
Nel 1948 il festival non ebbe luogo e nel 1949 non ci sono film russi, partecipano due capolavori assoluti però che voglio ricordare: Riso Amaro e Le mura di Malapaga, girato nel centro storico di Genova, raro documento di una città meravigliosa, in seguito martoriata dalle demolizioni, e con protagonista il divo Jean Gabin.
Nel 1950 il festival non si tiene di nuovo e per vedere partecipare film sovietici dobbiamo arrivare al 1951.
Tra le proposte in concorso abbiamo il biopic Mussorgskij del regista Grigorij Roshal (1899-1983); Roshal attivista comunista si dedica alla educazione dei giovani, trasferitosi a Mosca nel 1921 si occupa della diffusione del teatro nelle scuole e insegna teatro alla gioventù operaia. Studia con Mejerchold e esordisce come regista di teatro. Il film dedicato al musicista ebbe a Cannes il premio per le migliori scenografie.
Altro film in concorso è Osvobozhdjonnyj Kitaj (La Nuova Cina). di Sergej Gerasimov, un documentario sulla Cina liberata.
Sicuramente il film più interessante di quelli in concorso è stato Kavaler zolotoj zvezdy, diretto da Julij Rajzman (Il cavaliere della stella d'oro, si può trovare anche il titolo inglese Dream of a Cossack) e tratto dalla novella di S. Babaevskij. E' la storia di un soldato Sergej Tutarinov, eroe di guerra che torna a casa alla fine della seconda guerra mondiale a Stavropol', vorrebbe andare via dal paese ma decide di rimanere per aiutare il paese nella ricostruzione e propone un piano quinquennale che comprende la costruzione di una stazione per la produzione di energia elettrica. Avrà degli avversari nella realizzazione del piano ma riuscirà a superare tutti gli ostacoli e a coronare il proprio sogno d'amore con la bella Irina. Il ruolo di Sergej è interpretato da Sergej Bondarchuk, quello di Irina da Kira Kanaeva.
Per la sezione cortometraggi ricordiamo Ucraina in fiore (Cvetuschaja Ukraina) di Michail SluckiJ, L'Azejrbazhan sovietico dei registi Kiseljov e Dadachev, La Lettonia sovietica di F. Kiseljov, e infine L'Estonia sovietica di Gidin e Tomber, documentari difficili da reperire.
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