Due giorni fa è morto a Mosca Petr Todorovskij, che ha dato alla cinematografia russa e sovietica film di grande impatto sociale e profondità. Il regista nasce in Ukraina nel 1925, sfollato con i genitori a Stalingrado lavora col padre come facchino, da lì, vista l'avanzata delle truppe tedesche si trasferì con la famiglia nella regione di Saratov e presto si arruolò arrivando fino al fiume Elba dove fu ferito. Rimase nell'esercito fino al 1949 e poi terminò la scuola di operatore cinematografico. Lavorò in diversi stabilimenti cinematografici Moldova film e a Odessa. Fu anche attore, ma la sua fama è legata soprattutto al film Voenno-Polevoj Roman (Romanzo del Tempo di guerra) del 1983 che fu candidato all'Oscar come miglior film straniero.
Del 1989 è il suo film più scandaloso Interdevochka (Intergirl) con l'attrice Elena Jakovleva, che proprio grazie al film di Todorovskij divenne molto famosa e che in seguito interpretò il ruolo della poliziotta Anastasja Kamenskaka nell'omonimo serial. Il film tratta apertamente della prostituzione nella Pietroburgo di fine anni novanta e ebbe ben 41 milioni di spettatori.


Il 28 maggio il regista sarà sepolto nel Nuovo cimitero delle Vergini a Mosca (Novodevichi).
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