
Dopo la scuola la Asanova cominciò a lavorare nel cinema come attrice, in seguito terminò la facoltà di regia del VGIK (Università statale pan-russa di cinematografia intitolata a S.A. Gerasimov) a Mosca, sotto la direzione di M.I. Romm e A.B. Stoller e ebbe compagni di corso come Govoruchin e Solov'ev.
Nel 1970 dirige il cortometraggio Rudol'fio tratto dall'omonimo racconto di V. Rasputin e nel 1974 esce Ne bolit golova u djatlja (Non fa male la testa al picchio) girato presso gli studi Lenfilm e dedicato a un ragazzino sui generis Seva Muchin detto Mucha, e alle sue passioni: per la musica, in particolare per il jazz, e anche per una ragazzina, Ira, con la quale ha un rapporto tenero e allo stesso tempo movimentato.

Benché le storie siano soprattutto dedicate a adolescenti e giovani i problemi sono affrontati con un approccio assolutamente non infantile e il cinema dell'Asanova non può essere definito semplicisticamente cinema per la gioventù.
Un altro film importante fu Zhena Ushla (La moglie lo ha lasciato) del 1979, prodotto sempre da Lenfilm. E' la storia di Aleksandr Kljuev un uomo che pensa di avere una famiglia perfetta con una bella moglie e un figlio non problematico e invece un bel giorno, senza spiegazioni, la moglie se ne va di casa abbandonando marito e figlio. L'attore Dmitrij Savel'ev, che impersonava il figlio della coppia, racconta che nel film avrebbero dovuto recitare Marina Vlady con il marito Vladimir Vysockij. Purtroppo la sceneggiatura fu approvata con ritardo e l'occasione di far recitare i due noti attori svanì perché Vysockij era andato a lavorare a Odessa con il regista Govoruchin nella miniserie The meeting place cannot be changed http://cinemarusso.blogspot.it/2013/03/29-marzo-oggi-nel-cinema-russo.html . Al loro posto recitarono Elena Solovej e Vladimir Prijomychov (nella foto a sinistra ). Praticamente tutto il film fu girato nell'appartamento della regista e per questo la Asanova ebbe una bella lavata di capo perché l'appartamento era considerato troppo lussuoso per un cittadino sovietico qualunque.
Anche qui recita Vladimir Prijomychov che è il direttore di una specie riformatorio in cui viene condotto un giovane delinquentello, Vova Kireev proveniente da una situazione disastrata. Poiché è estate i ragazzi del "riformatorio" lavorano nei campi e l'unica distrazione sono delle serate danzanti alle quali tutti partecipano volentieri. Una sera il direttore si accorge che alla festa manca Vova, direttosi in città a vendicare la sorella che era stata offesa dal padre e si era avvelenata col gas. Tutto il "riformatorio" si precipita quindi a cercare Vova, dimostrando così un grande affiatamento. Il film è drammatico ma ha dei motivi divertenti che si mescolano alla storia, e sono ispirati al film di Inessa Selezneva "Vashi prava?" (Mi dia la patente) del 1974 i cui protagonisti sono un gruppo di ragazzini che presa la macchina di un conoscente si recano fuori città e ne combinano di tutti i colori.

Il film in lavorazione non fu mai terminato. In seguito la salma della regista fu riportata in Kirghizia e là fu sepolta.
Quasi tutti i film di cui abbiamo parlato sono su Youtube purtroppo però senza sottotitoli.
Pacany
https://www.youtube.com/watch?v=SluGYV1xPEY&wide=1
Ne bolit golova u djatlja
https://www.youtube.com/watch?v=9qFzlNAQ9Q8&wide=1
Kljuch bez prava peredachi
https://www.youtube.com/watch?v=BI0PLX4eBNw&wide=1
*Ricordiamo che la pronuncia della c traslitterata è ts, di conseguenza la pronuncia è Patsany (l'accento sulla Y).
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