giovedì 15 ottobre 2015


L'Associazione Culturale “ITALIA-RUSSIA” - sezione di Bergamo
Associazione Italiana per i Rapporti Culturali e di Amicizia con la Russia – fondata nel 1986

presenta un SEMINARIO in quattro incontri sul  cinema russo contemporaneo: LA RUSSIA DI OGGI ATTRAVERSO L’OBIETTIVO DI CINEASTI RUSSI, a cura della prof.ssa Marica Fasolini(Università di Pavia) con proiezione di film originali in lingua russa con sottotitoli in italiano o inglese, presentazione e commento in italiano.
Gli incontri si terranno presso la nuova sede dell’Associazione Italia-Russia di Bergamo in via Casalino, n. 5/H (scala a destra, piano terra).
Quota di iscrizione al seminario: 20 Euro per i 4 incontriAl termine del seminario sarà rilasciato un attestato di frequenza.
E’ d’obbligo l’iscrizione via mail: elenvict@hotmail.com


MARTEDI’ 27 OTTOBRE ore 18.30 - I incontro:  Duchless 
(Duchless, commedia, 2011, 105’).                                                                 
Regia di Roman Prygunov. Attori: Danila Kozlovskij, 
Marija Andreeva. Il film narra dell'ascesa, caduta 
e catarsi di Maks Andreev, giovane rampante 
nella Mosca di oggi, tra affari, feste, droga, belle donne
e macchine di lusso. Ma l'incontro con una 
giovane attivista politica gli cambierà la vita.





MARTEDI’ 3 NOVEMBRE ore 18.30 - II incontro: Durak 

(Lo scemo, drammatico, 2014, 116’). 
Regia di Jurij Bykov. Attori: Artёm Bystrov, Natalja Surkova. 
In una non ben definita città di provincia, il giovane Dmitrij, 
studente di ingegneria e responsabile della manutenzione
di alcuni stabili cittadini, denuncia il pericolo di crollo imminente
di un edificio dove vivono ottocento persone. Convinto di
trovare appoggio nelle autorità, si scontrerà invece con
gli interessi dei notabili della città.





MARTEDI’ 10 NOVEMBRE ore 18.30 - III incontro: Žit' 
(Vivere, drammatico, 2012, 119’), regia di Vasilij Sigarёv, 
con Jana Trojanova. 
Ambientato nella sperduta provincia, il film racconta
 tre storie che si intrecciano: quella di un bambino 
che è stato allontanato dal padre, di una ragazza che 
perde il suo amore e di una madre che perde quello 
che di più caro ha al mondo. Un film terribile e bellissimo.






MARTEDI’ 17 NOVEMBRE ore 18.30 -  IV incontro: Skoryj “Moskva-Rossija”
(Treno espresso “Mosca Russia”, commedia brillante, 2014, 84’). 
Regia di Igor' Vološin. Attori: Sergej Svetlakov, Margerita Levieva, 
Michael Madsen.
Il protagonista del film, Sergej, ha un sogno: ricevere
un milione di like a un suo video su youtube. Per riuscirvi
sale su un treno che lo deve portare a Vladivostok 
dove si è impegnato a compiere alcune assurde imprese. 
Sul treno incontra Mila, una attrice americana di origini russe, 
che deve raggiungere la sua troupe per girare un film. 
Il viaggio sarà lungo, avventuroso e molto divertente. 


lunedì 20 luglio 2015

Un film raffinato: Week-end di Stanislav Govoruchin

Il film di cui parliamo oggi è Week-end di Stanislav Govoruchin. La storia di questa pellicola è contrastata, girata nel 2012, presentata l'anno successivo, non fu ben recepita dal pubblico che addirittura sghignazzava in sala. La reazione, assolutamente inaspettata per il regista, fece dire a Govoruchin (classe 1936) che non avrebbe mai più girato un film. 
Il film è invece straordinariamente ben fatto... Avvincente e pieno di citazioni di altri registi. Ricordiamo inoltre che il film è il rifacimento del francese Ascensore per il patibolo, diretto nel 1957 diretto da Luis Malle, con Jeanne Moreau, Maurice Ronet e Lino Ventura, tratto a sua volta dal libro di Noёl Calef. 


Il remake, girato in bianco e nero, narra la storia di un giovane manager Jurij Andreevich  che uccide un revisore dei conti accortosi del furto di milioni di rubli perpetrato dal funzionario. 
Il piano ordito dal giovane non fa una grinza, con un sotterfugio, esce dal suo ufficio e uccide il revisore, recupera i documenti che lo accusano di furto e ritorna senza che nessuno lo veda. Anzi la sua segretaria è pronta a giurare e spergiurare che Jurij Andreevich non sia mai uscito dal suo studio. 
Ma qui entra in gioco il destino, già convinto di averla fatta franca, a bordo della sua bella macchina decapottabile (quella che i russi chiamano inomarka, marca straniera, molto ambita dalla gente di successo), Jurij si accorge di aver lasciato i fogli sottratti al revisore sulla scrivania. 


Ritorna in ufficio di corsa, lasciando cadere le chiavi della macchina sul marciapiede, ma sono le sette e mezza di sabato, il guardiano spegne tutto ferma l'ascensore dove si trova il manager che si trova intrappolato senza possibilità di uscire fino alla mattina del lunedì. 
Maksim Matveev e Ekaterina Guseva


Nel frattempo un giovane sfaccendato, trovate le chiavi vicino alla macchina, prende l'auto in prestito e da qui inizieranno alcune vicissitudini che porteranno a una conclusione che lo spettatore non si aspetta. Girato in una non ben identificata città-metropoli, il film presenta anche molte scene di nudo, che Govoruchin, nonostante le pressioni subite, non ha tolto e effettivamente sono giustificate e ma volgari. 
Viktor Suchorukov
 Il film ha diverse citazioni dalla cinematografia francese, i critici hanno messo in rilievo suggestioni ereditate da Godard e Truffaut, io aggiungerei anche un taglio molto hitchockhiano, specialmente nella prima parte dell'omicidio dell'anziano revisore, con alcune visioni che ricordano Io ti salverò, ma anche la Donna che visse due volte. E anche qualcosa di Caccia al ladro nelle corse con la spider sottratta a Jurij Andreevich. E' un film davvero raffinato, con alcune parti profondamente disturbanti, per cui riesco a comprendere come l'accoglienza in patria sia stata decisamente tiepida. 
Non voglio svelare il finale che è assolutamente destabilizzante e inaspettato. 
Julija Peresil'd
Ricordo però gli attori che sono tutti molto noti, a partire da Maksim Matveev, nella foto sopra con 

Ekaterina Guseva, è il giovane attraente protagonista. La Guseva, che probabilmente molti ricordano come la moglie del boss Sasha Belyj in Brigada, ha il ruolo dell'attempata e assillante moglie di Jurij. Diciamo che fra tutti il suo personaggio è forse il meno incisivo. 
Viktor Suchorukov (il Brat di Balabanov) nella parte dell'investigatore zelante è perfetto. Abbiamo anche Aleksandr Domogarov, nel ruolo del cognato di Jurij, prefetto della città. 
Domogarov e la Guseva
Una piacevole conferma è Julija Peresil'd nei panni di Inga, l'affascinante segretaria di Jurij, peronaggio tutto d'un pezzo. 
Nel film ci sono anche altri attori che hanno un ruolo fondamentale nella vicenda citiamo la giovane Julija Chlynina e Vladislav Chepurchenko, bravissimi. Chepurchenko è abilissimo nel ruolo di giovane senza valori morali, talmente bravo che per tutto il film vorresti prenderlo a schiaffi! 

Da guardare?: Assolutamente SI!


Julija Chlynina



Vladislav Chepurchenko



domenica 19 luglio 2015

Un poster al giorno





Brilljantovaja ruka (Il braccio di diamanti traduzione letterale, in Italia è uscito come Crociera di lusso per un matto) 1968,
Regia di Leonid Gajdai
Attori: Jurij Nikulin, Andrej Mironov Nonna Mordjukova

A questo link il film su youtube coi sottotitoli in inglese.

Qui il trailer in inglese, coi sottotitoli in russo!








lunedì 27 aprile 2015

Un film per pensare: “Durak” (Lo scemo) di Jurij Bykov


Durak esce nel 2014 e è sicuramente una pellicola da non perdere, grazie soprattutto alla robusta e eccellente sceneggiatura. Bykov narra la storia di un ragazzo semplice, che, nonostante il titolo, scemo non è; ci ricorda però una di quelle figure che, candidamente, senza guardare nessuno in faccia, senza essere a conoscenza di intrighi e pastette, denunciano quello che non va.

Il regista  è famoso per i suoi film che smascherano la corruzione in una Russia moderna, popolata da figure senza scrupoli, in città dominate dalla mafia che è spesso connivente con le autorità. 

domenica 18 gennaio 2015

Secondo il ministero della cultura Leviathan non è un film antirusso, ma neanche tanto russo

Non sono un'anima polemica. In genere mi va bene quasi tutto. Sto in silenzio, faccio le mie considerazioni, mi comporto di conseguenza. Ultimamente però, sarà l'età, sarà che sono diventata stizzosa, sarà che la situazione, in generale, è insopportabile, mi arrabbio. 
So che è inutile, so che soltanto le mie coronarie ci vanno di mezzo, ma mi arrabbio, vorrei usare un'altra parola, ma il turpiloquio lo riservo solo ai miei cari. 
Premetto che il film non l'ho ancora visto, premetto che non voglio dare un giudizio artistico, ma buttare giù due considerazioni.
Vorrei quindi dire due parole sull'atmosfera che si sta creando intorno al film di Andrej Zvjagincev, Leviathan.
Il film ha avuto numerosi riconoscimenti: A Cannes 2014 ha ricevuto il premio per la miglior sceneggiatura (del regista e di Oleg Negin), vincitore del Golden Globe come miglior film straniero e ora candidato all'Oscar. 
Teriberka, foto di Viktor Borisov
Zvjagincev è un regista famoso, suoi film premiati sono stati Il ritorno del 2003, e Elena del 2011. 
Diciamo che è uno dei fiori all'occhiello della cinematografia russa di oggi.
Però, da quello che viene fuori in questi giorni, abbiamo capito, alle autorità il suo approccio alla realtà non piace. Troppo estremista, troppo catastrofico, "da noi non è così", si sente dire. Troppo improntato sulla corruzione. 
Noi italiani siamo il contrario, appena qualcosa va male, appena si parla di corruzione, di soprusi e di ingiustizie ecco che tutti già sapevamo, ecco che tutti ce lo immaginavamo. In fondo da noi la corruzione è una tradizione culturale. Ma lo è anche in Russia e si vede già nella letteratura del XIX secolo, quindi Zvjagincev, da questo punto di vista, ha scoperto l'acqua calda. 
Vladimir Medinskij
Il problema è che tutto ora deve essere messo a tacere, il Ministero della Cultura russa, nella persona del discusso e poco amato ministro Vladimir Medinskij che già nel 2014, quando il film è stato presentato a Cannes, aveva già detto che bisognava togliere dai dialoghi il turpiloquio, ha rilasciato a Izvestija, in data 15 gennaio 2015,  una intervista sul film.
Sul turpiloquio c'è poco da dire, probabilmente il ministro ha a che fare con persone di un certo livello che parlano in punta di forchetta. Non sarà abituato, probabilmente, negli ambienti che frequenta lui, la massima offesa è probabilmente  la parola sciocchino...
Teriberka, Mercato coperto, foto di Viktor Borisov
Nell'intervista di cui si parla (link), alla domanda se consideri il film antirusso, il ministro risponde che il film più che altro non gli sembra russo. Secondo lui si tratta di una storia universale, girato nel villaggio di Teriberka, ma avrebbe potuto essere girato ovunque. Il politico continua dicendo che non riconosce se stesso e nessuno dei suoi colleghi nei personaggi descritti nel film e che il film narra una vicenda che strizza l'occhio allo spettatore occidentale. 
Medinskij si auspica poi che Zvjagincev, con il contributo del Ministero della Cultura, giri film di altro indirizzo, e non solamente dei film pervasi da disperazione esistenziale. 
Anche i commenti dei cittadini non sono tutti favorevoli, molti vedono uno scandalo nel fatto che la vicenda sia stata ambientata nel nord della Russia. La decisione di non distribuire il film nella regione di Murmansk, dove è stato girato (Villaggio di Teriberka), pare ufficiale.

E intanto la realtà, come spesso accade, supera la finzione: un paio di giorni fa, nella città di Kirovsk (vicino al luogo dove si trovava il set), un uomo d'affari, vessato dalle autorità  ha sparato al sindaco e al suo vice uccidendoli, L'uomo si è poi suicidato sparandosi alla testa, sul suo corpo è stato trovato un biglietto: pare che vi fosse scritto: "non ho nessuna speranza in un processo equo".
Teriberka, panorama







Il 18 gennaio nel cinema russo


Il 18 gennaio 1904 nasceva Boris Babochkin, attore e regista che conquistò una enorme fama grazie alla sua interpretazione dell'eroe della rivoluzione Chapaev (Чапаев, 1935). 
Il film, tratto dal libro di A. Furmanov, narra le avventure del leggendario eroe Vasilij Chapaev. 
Nella sua canonizzazione ebbe grande peso la propaganda sovietica, Chapaev, morì nel 1919 sugli Urali.
Bisogna dire che in epoca sovietica l'eroe divenne anche il protagonista di molte barzellette in cui Chapaev riusciva a sbaragliare i nemici con grande facilità. 




Babochkin, il cui ultimo ruolo al cinema risale al 1975, fu soprattutto attore teatrale, direttore e regista di vari teatri sia a Mosca che a Pietroburgo e anche del Teatro popolare di Sofija (Bulgaria).
Muore proprio nel 1975 e la grande fame la deve comunque al rivoluzionario Chapaev.
E' sepolto nel monastero di Novo-Devici a Mosca.










venerdì 26 dicembre 2014

26 dicembre, oggi nel mondo del cinema russo


Il 26 dicembre 1949 nasce a Leningrado l'attore Michail Bojarskij, e lo fa proprio in una famiglia di gente di spettacolo, sono attori il il padre e la madre e lo zio paterno, mentre il nonno da parte di padre, Aleksandr, era un sacerdote, divenuto in seguito metropolita di Ivanovo e Kineshemskij. Da notare che tra l'altro era uno degli attivisti del movimento scismatico di rinnovamento della chiesa russa la cosiddetta Chiesa viva, fondata ufficialmente dopo la rivoluzione del febbraio del 1917. 

Il ragazzo frequenta la scuola musicale e terminatala comincia a lavorare in teatro a Leningrado (Teatro Lensovet). diventa popolare per alcuni ruoli in commedie musicali. Al cinema recita per la prima volta nel film Mosty (Ponti, storie della II guerra mondiale in Moldavia), siamo nel 1973, Ebbe grandissima popolarità nel 1977 quando recitò nel film di Jan Frid, Sobaka na sene (Il cane sul fieno), tratto da un lavoro teatrale di Lope de Vega, il cane dell'Ortolano e girato a Leningrado (anche questo un film musicale) e ha ancor maggior successo l'anno successivo, quando esce il film D'Artagnan e i tre moschettieri

Dopo la morte di Jurij Nikulin, attore di culto nella commedia sovietica, ricordiamo i suoi ruoli nei film Brilljantovaja ruka e Operacija y, ne prende il posto e diventa uno dei conduttori della trasmissione televisiva Belyj Popugaj (1993-2000), nata da un'idea del regista El'dar Rjazanov. La trasmissione condotta all'inizio dallo stesso Rjazanov, avrebbe dovuto essere soltanto una specie di spot pubblicitario e invece divenne popolarissima e a essa parteciparono attori di grande risonanza come Aleksandr Abdulov e Elena Jakovleva.
Bojarskij è stato uno degli attori russi più dotato dal punto di vista canoro e anche a aver collezionato il maggior numero di successi musicali, in gioventù cantava anche in un gruppo musicale.
La salute di Bojarskij fa sempre scalpore sulla stampa, spesso si annuncia la morte dell'attore, che, incline all'abuso di alcol in gioventù, è stato colpito da pancreatite e poi da diabete, l'attore è anche un accanito fumatore e fervente attivista per i diritti dei tabagisti. 
Continua però a lavorare, anche se molto meno rispetto al passato. L'attore dice che non gli vengono offerte parti interessanti. Gira quindi il paese con un suo gruppo musicale Silver e tiene concerti e recital. 
Politicamente appoggia il presidente Putin dal quale ha anche ricevuto il premio
per l'amicizia nel 2002. 
Anche la moglie di Bojarskij è un'attrice Larisa Luppian (nella foto sotto a sinistra) e la figlia Elizaveta, nata nel 1985 e famosa attrice. Tra l'altro Elizaveta è protagonista del film Admiral, dedicato all'ammiraglio Kolchak, e alla lotta dell'Armata Bianca contro i Bolshevichi dopo la rivoluzione d'Ottobre. Il ruolo di Kolchak era interpretato da Konstantin Chabenskij. 


Leggi! Vedrai che ti interessa

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