venerdì 31 maggio 2013
31 maggio, oggi nel mondo del cinema russo
Il 31 marzo 1933 nasceva Perm' il futuro attore Georgij Burkov. Di giorno Burkov studiava giurisprudenza e alla sera si dilettava di teatro. L'attività di attore prese il sopravvento e a partire dal 1965 divenne attore del teatro Stanislavskij a Mosca, poi del teatro Sovremennik, sempre a Mosca e infine del Teatro di Arte Drammatica Maksim Gor'kij e del teatro Pushkin. L'attore si trasferì nella capitale grazie a una giornalista, amica del direttore del teatro Stanislavskij, che all'epoca era Boris L'vov-Anochin, che lo invitò nel suo teatro.
Secondo il racconto della moglie, l'attrice Tatijana Ucharova, Burkov era una persona assolutamente speciale, incurante dell'aspetto, delle relazioni con persone influenti, aveva un approccio particolare con la vita, ascetico e filosofico e non prese mai la tessera del partito; il suo diario, che l'attore aveva iniziato nel 1955 venne pubblicato post-mortem col titolo Moj XX vek (Il mio XX secolo) è ricco di osservazioni, meditazioni e avvenimenti che ci fanno assaporare l'atmosfera del tempo.
Arrivato dalla provincia a Mosca a 32 anni, ben presto incantò il pubblico con la propria recitazione e dal teatro passò al cinema, con una produzione russo polacca Zosja del 1966. Ma la notorietà presso il grande pubblicò arrivò grazie alla conoscenza con El'dar Rjazanov, regista culto di tante indimenticabili commedie di successo, come Ironja Sud'by (Ironia della sorte), Garazh (Garage) e Sluzhebnyj roman (Storia d'amore in ufficio), e proprio in questi due film recitò anche Burkov, che, pur avendo ruoli non da protagonista, seppe conquistare l'affetto del pubblico.
Uno dei suoi ruoli più importanti è sicuramente quello del soldato Aleksandr Kopytovskij nel film di Sergej Bondarchuk Oni srazhalis' za rodinu, (Hanno combattuto per la patria) del 1976; con lui recitava l'attore e scrittore Vasilij Schukshin. Nel film si narrano le vicende di alcuni soldati nel luglio del 1942, prima della battaglia di Stalingrado.
Dal 1980 si dedicò anche al doppiaggio dei cartoni animati e del 1990 è il suo ultimo film Ubijstvo svidetelja (L'uccisione del testimone) in cui recita la parte di un antiquario a capo di una organizzazione criminale. Il 19 giugno 1990 Georgij Burkov morì prematuramente per un'embolia trombotica, è sepolto nel cimitero di Vagankovo a Mosca.
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mercoledì 29 maggio 2013
Le premières del mese (giugno 2013)
Per questo mese non sono previste prime cinematografiche nazionali. I film che i russi vedranno sono solamente stranieri, con l'eccezione del biopic dedicato a Gagarin la cui presentazione da maggio è slittata al 6 giugno. Sugli schermi si vedranno i film di Will Smith After earth, l'ennesimo film di fantascienza Hummingbird, storia di un reduce britannico dell'Afghanistan e della sua discesa negli inferi della criminalità dei bassifondi di Londra, l'atteso Man of Steel, il nuovo Superman che uscirà in Russia, come in Italia il giorno 20 giugno.
Visto che abbiamo iniziato le nostre premières con i film di aprile, con un salto temporale vediamo in questo post le prime visioni di gennaio e febbraio, visto che tra esse ci sono sicuramente film interessanti.
Il primo film in uscita a gennaio è stato Prodavec Igrushek (Il venditore di giocattoli), del regista Jurij Vasil'ev con la partecipazione di Pierre Richard, attore francese estremamente popolare in Russia (da noi meno). E' la storia di un francese di origini russe, proprietari, a Parigi, di un negozio di giocattoli che decide di trascorrere le vacanze di natale nella patria dei suoi avi. Questo viaggio lo cambierà profondamente, il protagonista sarà coinvolto in innumerevoli avventure e naturalmente in Russia incontrerà il vero amore.
Il primo film in uscita a gennaio è stato Prodavec Igrushek (Il venditore di giocattoli), del regista Jurij Vasil'ev con la partecipazione di Pierre Richard, attore francese estremamente popolare in Russia (da noi meno). E' la storia di un francese di origini russe, proprietari, a Parigi, di un negozio di giocattoli che decide di trascorrere le vacanze di natale nella patria dei suoi avi. Questo viaggio lo cambierà profondamente, il protagonista sarà coinvolto in innumerevoli avventure e naturalmente in Russia incontrerà il vero amore.
Sempre a gennaio è uscito il film Dubljor (La controfigura) regia di Evgenij Abyzov con protagonista Aleksandr Revva che interpreta Igor' Uspenskij, attore di successo, travolto da riprese, interviste, presentazioni e avvenimenti mondani. La moglie e la figlia non riescono mai a vederlo e la situazione si complica ulteriormente quando Igor' viene candidato al premio Uomo dell'anno, nel quale suo più temibile avversario è il popolare cantante pop, idolodelle donne Michail Stasov. Urge un sosia che riesca a alleviare le fatiche di Aleksandr....e il sosia si trova in provincia... Una commedia degli equivoci, che anche se non è originale, ha avuto un discreto successo di pubblico e viene giudicata in modo positivo come divertente e piacevole sui forum russi degli appassionati di cinema. Nota davvero simpatica il cagnolino del sosia dall'importante nome Sergej Valer'evich.
http://www.youtube.com/watch?v=eHNpQtq4J1c (ecco il trailer del film).
A febbraio abbiamo ben cinque prime visioni: in primo luogo il film Entropia della regista Marija Saakjan, si
tratta di una commedia ironica che narra le vicende di un gruppo di ragazzi che vivono in una casa non ancora terminata e attendono l'Apocalisse, ovviamente filmandosi. I temi che vengono a galla sono molteplici, qualcuno ha visto in Entropia anche dei riferimenti a Dom-2 il "Grande Fratello" della televisione russa. Tra i protagonisti anche Ksenja Sobchak, conduttrice televisiva e attrice.
A febbraio è uscito anche il film catastrofico Metro, di cui abbiamo ampiamente parlato in un precedente post, mentre il terzo film in questione è Somnambula, regia di Aleksej Smirnov, basato su una storia vera successa nella regione di Voronezh nel 1993 in un orfanotrofio dove, proprio nel 1993 entra un bambino Andrej di 7 anni, da quel momento strani fenomeni accadono nell'istituto e al mattino il bambino è pieno di graffi e ferite e questo accede tutte le notti. I custodi cominciano a sorvegliare costantemente il piccolo, e a essi si aggiungeranno i servizi speciali, ma solo nella notte del 3 agosto le telecamere riveleranno qualcosa di sconvolgente, qualcosa che però noi non vedremo perché pare che i servizi speciali abbiano proibito l'utilizzo delle scene girate all'epoca. Il film non ha avuto molta fortuna di pubblico, si criticano gli attori, fortemente inespressivi e la confusione che regna nella pellicola, paragonata da molti, per la sua prevedibilità a un film horror americano di serie B, girato negli anni 90.
Di un regista di tutto rispetto è l'ultimo film di febbraio, Ljubov v SSSR (Amore in URSS) di Karen Shachnazarov, storia di un triangolo amoroso tra tre giovani compagni di università Sergej, Stepan e Ljudmila. Shachnazarov è il direttore di Mosfilm, autore di numerosi film (ricordiamo Amerikanskaja dochka, La figlia americana, Rycar' po imeni smerti, Il cavaliere di nome Morte). Il film in realtà è un montaggio differente, e con un diverso commento sonoro di un film uscito nel 2008 Izcheznuvschaja Imperija (L'impero scomparso), secondo il regista un vero e proprio nuovo film sulla generazione degli anni 70 (in alto vediamo una scena).
Ultimo film è la commedia Chto tvorjat muzhschiny! (Che cosa si inventano gli uomini!) di Sarik Andrasjan, i protagonisti sono cinque uomini che devono, nel giro di cinque giorni, sedurre quante più donne possibile, il premio è mezzo milione di dollari, messi in palio da uno stravagante milionario, ma ci saranno, ovviamente, degli intoppi, entra in gioco infatti l'amore con la A maiuscola. Il film non ha avuto grande successo di pubblico e di critica, e nei forum i giudizi sono infuocati e del tutto negativi. La commediola è stata girata con fini puramente commerciale e, probabilmente, la sua vita appena iniziata è già finita.
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lunedì 27 maggio 2013
Vivat kino Rossii! Il festival del cinema di Pietroburgo
Dal 13 al 19 maggio si è svolta a San Pietroburgo la XXI edizione del festival "Vivat kino Rossii!"(Viva il cinema russo).
La giuria, composta dall'operatore Sergej Machil'skij, dal produttore Aleksandr Atanesjan, dal musicista Viktor Lebed'ev, dall'attrice Ol'ga Prokof'eva e dal presidente, lo sceneggiatore e produttore Iraklij Kvirikadze, ha assegnato il premio per il miglior film al regista Anton Megerdichev per la pellicola Metro, film catastrofico ambientato nella Mosca di oggi.
Il premio per la miglior regia è andato a pari merito ai film Izmena (Tradimento) di Kirill Serebrennikov e all'ultimo lavoro di Aleksej Balabanov Ja tozhe chocu (Me too). Il film di Balabanov ha ricevuto anche il premio speciale della stampa.
Il riconoscimento per la miglior sceneggiatura è andato a Aleksandr Rodionov e Boris Chlebnikov per il film Dolgaja schastlivaja zhizn', (Una vita lunga e felice) e l'attore Aleksandr Jachenko protagonista del film, ha avuto il premio per il miglior attore.
Il premio per la migliore attrice è andato a Dar'ja Mel'nikova, protagonista di Stal'naja Babochka (La farfalla di acciaio), thriller mozzafiato in cui la protagonista diventa l'esca per catturare un feroce serial killer.
Durante il festival è giunta la notizia della morte di Aleksej Balabanov, per cui la cerimonia di premiazione è iniziata con un minuto di silenzio dedicato al regista prematuramente scomparso.

Presto si svolgerà a Sochi (dal 2 al 9 giugno) la ventiquattresima edizione del festival Kinotavr, in concorso ci sono 12 film russi di cui parleremo presto.
Trailer di Izmena
Trailer di Ja tozhe chochu
Trailer di Dolgaja Schastlivaja zhizn'
Trailer della Farfalla d'acciaio
domenica 26 maggio 2013
Un poster al giorno
Moj laskovyj i nezhnyj zver' (1978)
(A hunting accident)
Regia: Emil Loteanu
Attori: Galina Beljaeva, Oleg Jankovskij
Film tratto da un racconto di Cechov, in competizione a Cannes nel 1978.
link youtube (senza sottotitoli)
E' morto a 87 anni Petr Todorovskij, il regista di Interdevochka
Due giorni fa è morto a Mosca Petr Todorovskij, che ha dato alla cinematografia russa e sovietica film di grande impatto sociale e profondità. Il regista nasce in Ukraina nel 1925, sfollato con i genitori a Stalingrado lavora col padre come facchino, da lì, vista l'avanzata delle truppe tedesche si trasferì con la famiglia nella regione di Saratov e presto si arruolò arrivando fino al fiume Elba dove fu ferito. Rimase nell'esercito fino al 1949 e poi terminò la scuola di operatore cinematografico. Lavorò in diversi stabilimenti cinematografici Moldova film e a Odessa. Fu anche attore, ma la sua fama è legata soprattutto al film Voenno-Polevoj Roman (Romanzo del Tempo di guerra) del 1983 che fu candidato all'Oscar come miglior film straniero.
Del 1989 è il suo film più scandaloso Interdevochka (Intergirl) con l'attrice Elena Jakovleva, che proprio grazie al film di Todorovskij divenne molto famosa e che in seguito interpretò il ruolo della poliziotta Anastasja Kamenskaka nell'omonimo serial. Il film tratta apertamente della prostituzione nella Pietroburgo di fine anni novanta e ebbe ben 41 milioni di spettatori.
Del 1992 è Ankor, esche, ankor! (Encore, once more, encore), sempre con la Jakovleva, che racconta di un triangolo amoroso in una lontana guarnigione militare. Lavorò costantemente sia come regista che come compositore e sceneggiatore e ebbe anche alcune parti da attore. Spesso, trattò di tematiche legate alle guerra, diceva infatti che la guerra era sempre dentro di lui. E, ambientato al tempo della seconda guerra mondiale, è anche il suo ultimo lavoro del 2008, si intitola Riorita (il nome di un'antica canzone ballabile) il film, di genere drammatico si svolge nel 1945, e narra le vicende di un padre e tre figli di origine contadina che entrano nell'Armata Rossa dopo la liberazione della Bielorussia.
Ricordiamo che il figlio di Petr Todorovskij è il produttore, sceneggiatore e regista Valerij Todorovskij, autore del film Stiljagi (Hipsters) di cui abbiamo recentemente parlato.
Il 28 maggio il regista sarà sepolto nel Nuovo cimitero delle Vergini a Mosca (Novodevichi).
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